Nell’Hero Dubai Desert Classic ha battuto Patrick Reed
Inizia il LET Access, secondo circuito femminile europeo, con la 13ª edizione del Terre Blanche Ladies Open in programma dal 3 al 5 aprile (54 buche) sul percorso francese del Golf de Terre Blanche, a Tourrettes, dove saranno al via cinque giocatrici italiane: Erika De Martini, Emma Lundgren, Maria Vittoria Corbi, Carolina Caminoli e la dilettante Elena Verticchio. Nella prima delle 17 gare in calendario difende il titolo la svedese Anna Magnusson
La statunitense Megha Ganne con un gran giro in 63 (-9) colpi ha preso il comando nell’Augusta National Women’s Amateur, noto anche come “Masters femminile” perché le concorrenti disputeranno il turno conclusivo sul percorso dell’Augusta National, a Augusta in Georgia, sede del Masters Tournament, primo Major stagionale. Al 30° posto Carolina Melgrati e più indietro Caterina Don e Francesca Fiorellini
In campo gli Under 14 Girardi, Santinelli, Bielli e Baldassari
Alessandra Fanali, Alessia Nobilio e Anna Zanusso partecipano al Joburg Ladies Open, quinto evento stagionale del Ladies European Tour, organizzato in collaborazione con il Sunshine Ladies Tour, che dal 3 al 6 aprile vedrà impegnate sul percorso del Modderfontein Golf Club, a Johannesburg in Sudafrica, quasi tutte le migliori proette del circuito. Campionessa uscente la svizzera Chiara Tamburlini, 25enne di St. Gallen
Il PGA Tour resta in Texas per un vero e proprio antipasto Major. A San Antonio, dal 3 al 6 aprile, andrà in scena il Valero Texas Open. Terzo evento (appuntamenti del Grande Slam a parte) più antico del massimo circuito americano maschile, dopo il Western Open e il Canadian Open, metterà in palio non solo un montepremi di 9.500.000 dollari (1.710.000 è la prima moneta), ma anche l’ultimo posto per il The Masters
Sul percorso del Memorial Park Golf Course 39° Manassero
Nel Ford Championship presented by Wild Horse Pass, sul percorso del Whirlwind Golf Club (Cattail Course, par 72), a Chandler in Arizona, la coreana Hyo Joo Kim, con una grande rimonta finale sottolineata da un 64 (-8), miglior score di giornata, per un totale di 266 (69 66 67 64, -22), ha raggiunto la statunitense Lilia Vu (266 - 66 64 68 68), e poi l’ha superata con un birdie alla prima buca di playoff
Primo titolo sul circuito per lo spagnolo Eugenio Chacarra
Nell'individuale Filippo Ponxano quinto, Michele Ferrero decimo
Lo sport italiano rende omaggio a Franco Chimenti con un gesto per l’eternità. A Roma, al Centro di Preparazione Olimpica “Giulio Onesti”, il CONI ha intitolato una strada, “Viale Franco Chimenti, un grande uomo di sport”, allo storico presidente della Federazione Italiana Golf scomparso lo scorso 3 ottobre all’età di 85 anni. Alla cerimonia, aperta dalle commosse parole di Giovanni Malagò, Presidente del CONI, hanno assistito, tra gli altri: la famiglia Chimenti, Franco Carraro e Manuela Di Centa, membri CIO, le Vice Presidenti del CONI, Silvia Salis e Claudia Giordani, il Segretario Generale del CONI Carlo Mornati, i membri della Giunta Nazionale del CONI, il numero 1 del CIP Luca Pancalli e numerosi Presidenti federali, a partire da quello della Federgolf Cristiano Cerchiai.
“Non ci vogliamo sostituire a chi ha responsabilità toponomastiche in questo Paese, ma almeno a casa nostra ci è concesso fare ciò che desideriamo – ha spiegato il Presidente del CONI Giovanni Malagò –. Il nostro desiderio era quello di lasciare un segno per l’eternità a Franco"
(Cliccare sul titolo per continuare a leggere)
Da 2 al 5 settembre prossimo tornerà l’Open d’Italia. Sarà la 78ª edizione dell’evento nato nel 1925 che però in tanti anni ha espresso solo sei vincitori italiani, due capaci di fare doppietta, Ugo Grappasonni (1950-1954) e Francesco Molinari (2006-2016) che si sono affiancati a Francesco Pasquali, a segno dell’edizione inaugurale del 1925, Aldo Casera (1948), Baldovino Dassù (1976) e a Massimo Mannelli (1980). Tra i "magnifici sei" soffermiamo l’attenzione su Aldo Casera e Ugo Grappasonni, due esponenti dei mitici "Tre moschettieri" del golf italiano.
Del trio faceva parte anche Alfonso Angelini, che non ebbe mai la fortuna di vincere l’Open, ma che detiene un primato probabilmente destinato a perenne imbattibilità: si impose per ben dieci volte nel Campionato Nazionale Omnium, oggi Campionato Nazionale Open. La loro storia si intreccia con quella di un altro grandissimo personaggio, Pietrino Manca "il maestro dei maestri" che ha trascorso tutta la sua vita al Circolo Golf Roma Acquasanta
(Cliccare sul titolo per continuare a leggere)