Ha vinto lo SDC Open superando con un par Van Der Merwe
Il francese è andato subito a segno nella prima gara stagionalea Manila
Ha firmato il quinto titolo sul Pcircuito nel Farmers Insurance
Lo spagnolo Alejandro Del Rey ha dominato nella quarta edizione del Ras Al Khaimah Championship, ottenendo il primo successo sul DP World Tour con 266 (68 66 66 66, -22) colpi sul percorso dell’Al Hamra GC a Ras Al Khaimah (par 72), negli Emirati Arabi Uniti. L’iberico ha lasciato a quattro lunghezze l’inglese Marcus Armitage, in vetta nei primi due round, secondo con 270 (-18), e a sette il connazionale David Puig. Pavan 50°
In Spagna il titolo è stato conquistato dall'Inghilterra
L’austriaco ha conquistato il terzo titolosul circuito a La Quinta
Nella 36ª edizione dell’Hero Dubai Desert Classic(Rolex Series)
Alle Hawaii ha superato al playoff il colombiano Nico Echavarria
Ha a battuto per 17-8 il Continental Europe condotto da F. Molinari
Il Team Europe, con Melgrati e Fiorellini, sconfitto 21-11
Sono previsti quattordici tornei dal 6 febbraio ad 24 agosto
Nel torneo femminile al Biltmore Golf Course a Coral Gables,in Florida,
Il primo torneo del 2025 va a Hideki Matsuyama. Il giapponese, medaglia di bronzo ai Giochi di Parigi, ha conquistato alle Hawaii, con un totale di 257 (65 65 62 65, -35) colpi, il The Sentry. Nell'evento del PGA Tour, riservato ai vincitori del 2024 e ai migliori 50 della FedEx Cup, ha superato l'americano Collin Morikawa, secondo con 260 (-32) davanti al sudcoreano Sungjae Im, terzo con 263 (-29)
L'idea farà storcere il naso ai "puristi" ma negli Stati Uniti diconoi: è il futuro
Lo sport italiano rende omaggio a Franco Chimenti con un gesto per l’eternità. A Roma, al Centro di Preparazione Olimpica “Giulio Onesti”, il CONI ha intitolato una strada, “Viale Franco Chimenti, un grande uomo di sport”, allo storico presidente della Federazione Italiana Golf scomparso lo scorso 3 ottobre all’età di 85 anni. Alla cerimonia, aperta dalle commosse parole di Giovanni Malagò, Presidente del CONI, hanno assistito, tra gli altri: la famiglia Chimenti, Franco Carraro e Manuela Di Centa, membri CIO, le Vice Presidenti del CONI, Silvia Salis e Claudia Giordani, il Segretario Generale del CONI Carlo Mornati, i membri della Giunta Nazionale del CONI, il numero 1 del CIP Luca Pancalli e numerosi Presidenti federali, a partire da quello della Federgolf Cristiano Cerchiai.
“Non ci vogliamo sostituire a chi ha responsabilità toponomastiche in questo Paese, ma almeno a casa nostra ci è concesso fare ciò che desideriamo – ha spiegato il Presidente del CONI Giovanni Malagò –. Il nostro desiderio era quello di lasciare un segno per l’eternità a Franco"
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Da 2 al 5 settembre prossimo tornerà l’Open d’Italia. Sarà la 78ª edizione dell’evento nato nel 1925 che però in tanti anni ha espresso solo sei vincitori italiani, due capaci di fare doppietta, Ugo Grappasonni (1950-1954) e Francesco Molinari (2006-2016) che si sono affiancati a Francesco Pasquali, a segno dell’edizione inaugurale del 1925, Aldo Casera (1948), Baldovino Dassù (1976) e a Massimo Mannelli (1980). Tra i "magnifici sei" soffermiamo l’attenzione su Aldo Casera e Ugo Grappasonni, due esponenti dei mitici "Tre moschettieri" del golf italiano.
Del trio faceva parte anche Alfonso Angelini, che non ebbe mai la fortuna di vincere l’Open, ma che detiene un primato probabilmente destinato a perenne imbattibilità: si impose per ben dieci volte nel Campionato Nazionale Omnium, oggi Campionato Nazionale Open. La loro storia si intreccia con quella di un altro grandissimo personaggio, Pietrino Manca "il maestro dei maestri" che ha trascorso tutta la sua vita al Circolo Golf Roma Acquasanta
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