30 Marzo 2025

DP Tour: vince Chacarra, 9° Molinari, 10° Pavan

Eugenio Chacarra (Getty Images) Eugenio Chacarra (Getty Images)

Edoardo Molinari, nono con 292 (73 71 75 73, +4), e Andrea Pavan, decimo con 293 (73 69 79 72, +5) e autore di una “buca in uno”, hanno offerto una bella prestazione e sono terminati entrambi in top ten nell’Hero Indian Open, vinto con 284 (70 70 73 71, -4) dallo spagnolo Eugenio Chacarra.

Sul percorso del DLF G&CC (par 72), a Nuova Delhi in India, nel torneo che il DP World Tour ha organizzato in collaborazione con il Professional Golf Tour of India, Chacarra ha superato di due colpi il giapponese Keita Nakajima, secondo con 286 (-2), che difendeva il titolo, e di tre l’olandese Joost Luiten, terzo con 287 (-1), gli altri due soli giocatori che, come l’iberico, sono scesi sotto par. Al quarto posto con 288 (par) lo svedese Jens Dantorp, al quinto con 290 (+2) il francese Adrien Saddier e al sesto con 291 (+3) il sudafricano Brandon Stone, l’inglese Joshua Berry e il norvegese Andreas Halvorsen.

Eugenio Chacarra, madrileno, 25 anni compiuti lo scorso 22 marzo, è divenuto professionista nel 2022 e ha iniziato con un contratto triennale nella LIV Golf dove ha vinto un torneo nello stesso anno. Nel 2023 è andato a segno sull’Asian Tour e ora ha colto il primo successo sul DP World Tour, che vale la categoria sul circuito che non aveva e l’esenzione, alla nona gara disputata (tre da dilettante nel 2019). Preso il comando nel terzo round, è partito nel quarto con un doppio bogey e un bogey, ma non si è disunito e ha poi segnato cinque birdie, contro un altro bogey, per il 71 (-1). Per la vittoria ha ricevuto un assegno di 354.641 euro su un montepremi di circa 2.075.000 euro (2.250.000 dollari la cifra ufficiale).

Edoardo Molinari, appena alla seconda partecipazione stagionale perché fermato da un infortunio alla mano, ha trovato un buon ritmo dopo il precedente 43° posto a Singapore. Andrea Pavan, alla decima presenza, ha realizzato la “hole in one” alla buca 12, par 3 di 189 yards, utilizzando un ferro 9. Ha ottenuto la seconda top ten stagionale e complessivamente si è classificato sei volte tra i top 25. Sono usciti al taglio Francesco Laporta, 69° con 151 (72 79, +7), e Guido Migliozzi, 89° con 153 (73 80, +9).

TERZO GIRO - Cambio della guardia in vetta all’Hero Indian Open, organizzato dal DP World Tour in collaborazione con il Professional Golf Tour of India, sul percorso del DLF G&CC (par 72) a Nuova Delhi in India. A un giro dal termine il nuovo leader è lo spagnolo Eugenio Chacarra con 213 (70 70 73, -3), che ha avuto esperienze sulla LIV Golf.

Ha sorpassato il giapponese Keita Nakajima, campione in carica, ora secondo con 214 (-2) alla pari con il sudafricano Brandon Stone. In quarta posizione con 215 (-1) lo svedese Jens Dantorp e l’inglese Matthew Jordan e in sesta con 216 (par) lo statunitense Troy Merritt, l’olandese Joost Luiten, il francese Adrien Saddier e il finlandese Andreas Halvorsen.

Ha recuperato quattro posizioni Edoardo Molinari, da 15° a 11° con 219 (73 71 75, +3), e ne ha perse quindici Andrea Pavan, da terzo a 18° con 221 (73 69 79, +5). Sono usciti al taglio Francesco Laporta, da 30° a 69° con 151 (72 79, +7), e Guido Migliozzi, da 54° a 89° con 153 (73 80, +9). Il montepremi è di 2.250.000 dollari.

SECONDO GIRO - Autentica impresa del giapponese Keita Nakajima, che difende il titolo, salito dal 67° al primo posto con 140 (74 66, -4), dopo un 66 (-6, nove birdie, di cui sette sulle prime nove buche, e tre bogey), miglior score di giornata, leadership che il nipponico condivide con lo spagnolo Eugenio Chacarra (140 - 70 70).

Nell’Hero Indian Open, organizzato dal DP World Tour in collaborazione con il Professional Golf Tour of India, sul percorso del DLF G&CC a Nuova Delhi in India, decise rimonte anche di Andrea Pavan, da 54° a terzo con 142 (73 69, -2), autore di un parziale di 69 (-3, quattro birdie, un bogey), secondo punteggio del turno, e di Edoardo Molinari, da 54° a 15° con 144 (73 71, par).

Pavan è alla pari con l’olandese Joost Luiten, il thailandese Kiradech Aphibarnrat, l’inglese Matthew Jordan e lo svedese Jens Dantorp, mentre sono in ottava posizione con 143 (-1) sette concorrenti tra i quali l’emergente iberico Angel Ayora e lo scozzese Ewen Ferguson.

Sono usciti al taglio Francesco Laporta, da 30° a 69° con 151 (72 79, +7), e Guido Migliozzi, da 54° a 89° con 153 (73 80, +9). Il montepremi è di 2.250.000 dollari.

PRIMO GIRO - Terzetto in vetta con 68 (-4) colpi nell’Hero Indian Open, organizzato dal DP World Tour in collaborazione con il Professional Golf Tour of India, sul percorso del DLF G&CC a Nuova Delhi in India. E’ composto dal belga Nicolas Colsaerts, dallo svedese Marcus Kinhult e dall’inglese Marcus Armitage, che in una classifica piuttosto corta precedono l’indiano Ajeetesh Sandhu, gli inglesi Ross Fisher, Todd Clements e Matthew Jordan, l’olandese Joost Luiten e il francese Ugo Coussaud.

Dei quattro italiani in campo Francesco Laporta è 30° con 72 (par), mentre sono al 54° posto con 73 (+1) Edoardo Molinari, Guido Migliozzi e Andrea Pavan. In ritardo il giapponese Keita Nakajima, 67° con 74 (+2), che difende il titolo. Il montepremi è di 2.250.000 dollari.

LA VIGILIA - Da Singapore a Nuova Delhi. Il DP World tour fa l’unica tappa in India della stagione dove è in programma dal 27 al 30 marzo l’Hero Indian Open, organizzato in collaborazione con il Professional Golf Tour of India. Sul percorso del DLF G&CC, nella seconda gara dell’Asian Swing, serie di eventi che concederà al vincitore di una speciale classifica a punti 200.000 dollari e alcune agevolazioni, saranno sul tee di partenza quattro azzurri: Guido Migliozzi, Edoardo Molinari, Francesco Laporta e Andrea Pavan.

Il campione in carica è Keita Nakajima, 24enne giapponese di Saitama, che dopo un inizio incerto sta ora trovando un buon ritmo come dimostra il secondo posto nel Porsche Singapore Classic. Il nipponico, che vanta anche quattro vittorie sul Japan Golf Tour, ha buone possibilità di replicare il suo unico titolo sul tour continentale. Nel field di qualità figurano cinque vincitori stagionali, gli statunitensi Ryggs Johnston e Johannes Veerman, l’inglese John Parry, lo scozzese Calum Hill e l’inglese Richard Mansell (suo il successo a Singapore), tutti in grado di ripetersi. Tanti altri hanno le potenzialità per mettersi in evidenza come gli inglesi Marcus Armitage e Matthew Jordan, il francese Adrien Saddier e l’americano Dan Erikson, tra i protagonisti la scorsa settimana, il neozelandese Daniel Hillier, lo spagnolo Eugenio Chacarra, con esperienza nella LIV Golf, il sudafricano Wilco Nienaber e il thailandese Kiradech Aphibarnrat. Naturalmente molto decisi a firmare l’Open nazionale i giocatori di casa che non vincono dal 2017 quando Shiv Shankar Prasad (S.S.P) Chawrasia, che sarà al via, ha confezionato la doppietta consecutiva (2016, 2017). Senza dimenticare Shubhankar Sharma, Gaganjeet Bhullar, Veer Ahlawat, Om Prakash Chouhan e Shiv Kapur.

Laporta, primo italiano nella Race To Dubai (ordine di merito, 35°) e Pavan, secondo (52°), sono alla decima gara stagionale. Entrambi hanno ottenuto una top ten, con il pugliese che non è mai sceso oltre il 31° posto e il romano cinque volte in top 25. Migliozzi, partito bene con l’ottava piazza nell’Hero Dubai Desert Classic, evento delle Rolex Series, ha poi avuto un black out con quatto tagli subiti di fila da cui è uscito a Singapore (49°). Molinari è alla seconda presenza nel 2025 dopo un infortunio alla mano. Il montepremi è di 2.250.000 dollari.

La storia - Il torneo, giunto alla 58ª edizione, è nato nel 1964 su intuizione del campione australiano Peter Thomson che suggerì ai responsabili dell’Indian Golf Union l’idea di organizzare un grande evento per contribuire alla diffusione del golf. Thomson si impose per tre volte (1964, 1966, 1976), recordman di successi insieme all’indiano Jyoti Randhawa (2000, 2006, 2007), che ha realizzato la doppietta consecutiva come il citato S.S.P. Chawrasia e il giapponese Kenji Hisoishi (1967, 1968). Due titoli anche per All Sher (1991, 1993), uno dei tredici indiani andati a segno. Prem Gopal Sethi (1965), invece, è rimasto famoso per essere l’unico dilettante nell’albo d’oro. Oltre a Chawrasia sarà in campo un altro past winner, il tedesco Marcel Siem (2023), campione dell’Open d’Italia 2024. La gara ha fatto parte nel tempo dell’Asian Golf Circuit, dell’Omega Tour, dell’Asian Tour e dal 2015 è entrata nel calendario del DP World Tour. Dal 2020 al 2022 non è stata disputata per la pandemia.

Il torneo su Sky e in streaming su NOW - L’Hero Indian Open andrà in onda su Sky, canale Sky Sport Golf, e in streaming su NOW ai seguenti orari: giovedì 27 marzo e venerdì 28, dalle ore 8,30 alle ore 13,30; sabato 29, dalle ore 9 alle ore 13,30; domenica 30, dalle ore 8,30 alle ore 13,30. Commento di Alessandro Lupi, Claudio Viganò, Marco Cogliati e di Giovanni Dassù.

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