Sul perorso dell'Asolo GC battuti in finale Giovanni Binaghi e Giulia Bellini
Grande impresa del romano che ha vinto il Betfred British Masters, suo secondo titolo
Ha fatto parte del team dell’Univeristy of Texas Rio Grande Valley a segno nel Montgomerie Invitational
L'azzurra si è imposta nel Westbrook Invitational eguagliando il recorsd sul giro della Division I NCAA
Ha vinto con 212 (71 70 71, -4) colpil’Annika Invitational USA, disputato a St. Augustin in Florida
Argentario Golf Resort & Spa presenta le prime residenze extra lusso nel cuore della Maremma
Steve Stricker sarà il capitano USA nella Ryder Cup 2020, 43ª e ultima edizione prima della sfida del 2022 a Roma
La gara si è svolta sui due percorsi del LaCala Resort (America Course, Asia Course) a Mijas Costa in Spagna
L’Italia (Alessia Nobilio, Caterina Don, Emilie Alba Paltrinieri) si è imposta nel World Junior Girls Championship
Il torneo si è svolto sul percorso del Turnhouse Golf Club (par 69) a Corstorphine, nei pressi di Edinburgo in Scozia.
Lo sport italiano rende omaggio a Franco Chimenti con un gesto per l’eternità. A Roma, al Centro di Preparazione Olimpica “Giulio Onesti”, il CONI ha intitolato una strada, “Viale Franco Chimenti, un grande uomo di sport”, allo storico presidente della Federazione Italiana Golf scomparso lo scorso 3 ottobre all’età di 85 anni. Alla cerimonia, aperta dalle commosse parole di Giovanni Malagò, Presidente del CONI, hanno assistito, tra gli altri: la famiglia Chimenti, Franco Carraro e Manuela Di Centa, membri CIO, le Vice Presidenti del CONI, Silvia Salis e Claudia Giordani, il Segretario Generale del CONI Carlo Mornati, i membri della Giunta Nazionale del CONI, il numero 1 del CIP Luca Pancalli e numerosi Presidenti federali, a partire da quello della Federgolf Cristiano Cerchiai.
“Non ci vogliamo sostituire a chi ha responsabilità toponomastiche in questo Paese, ma almeno a casa nostra ci è concesso fare ciò che desideriamo – ha spiegato il Presidente del CONI Giovanni Malagò –. Il nostro desiderio era quello di lasciare un segno per l’eternità a Franco"
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Da 2 al 5 settembre prossimo tornerà l’Open d’Italia. Sarà la 78ª edizione dell’evento nato nel 1925 che però in tanti anni ha espresso solo sei vincitori italiani, due capaci di fare doppietta, Ugo Grappasonni (1950-1954) e Francesco Molinari (2006-2016) che si sono affiancati a Francesco Pasquali, a segno dell’edizione inaugurale del 1925, Aldo Casera (1948), Baldovino Dassù (1976) e a Massimo Mannelli (1980). Tra i "magnifici sei" soffermiamo l’attenzione su Aldo Casera e Ugo Grappasonni, due esponenti dei mitici "Tre moschettieri" del golf italiano.
Del trio faceva parte anche Alfonso Angelini, che non ebbe mai la fortuna di vincere l’Open, ma che detiene un primato probabilmente destinato a perenne imbattibilità: si impose per ben dieci volte nel Campionato Nazionale Omnium, oggi Campionato Nazionale Open. La loro storia si intreccia con quella di un altro grandissimo personaggio, Pietrino Manca "il maestro dei maestri" che ha trascorso tutta la sua vita al Circolo Golf Roma Acquasanta
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