Battuta a sorpresa Lydia Ko. La triestina termina al 60° posto
Bubba Watson ha vinto il Northern Trust Open. Francesco Molinari 52°
Il Malesia è giunto 50°. Titolo all'australiano Marcus Fraser
Terzo titolo in carriera per il vincitore che recupera sei colpi nel giro finale
Terzo successo nel New Zealand Open della leader mondiale
Il sudafricano Charl Schwartzel ha dominato nello Tshwane Open, torneo in combinata tra European Tour e Sunshine Tour disputato sul percorso del Pretoria CC (par 70), a Waterkloof in Sudafrica. Al secondo posto il danese Jeff Winther, al terzo l'altro sudafricano Dean Burmester. Ha ceduto nettamente nel turno conclusivo Nino Bertasio, da settimo a 49°, e ha perso 19 posizioni Marco Crespi (53°)
Si è imposto Guido Migliozzi, secondo Andrea Saracino
Nell'Ein Bay Open in Egitto vince il francese Franck Daux
Carlo Scatena, presidente del Comitato Regionale Lazio della Federazione Italiana Golf, fa il punto sull’intensa attività svolta in campo agonistico e promozionale, che ha prodotto ottimi risultati: “Abbiamo avuto un incremento del 21% di Under 18 e questo è un dato molto significativo perché testimonia di come i giovanissimi si avvicinino sempre di più al golf. E' aumentata anche la presenza degli atleti regionali nel ranking".
Lo sport italiano rende omaggio a Franco Chimenti con un gesto per l’eternità. A Roma, al Centro di Preparazione Olimpica “Giulio Onesti”, il CONI ha intitolato una strada, “Viale Franco Chimenti, un grande uomo di sport”, allo storico presidente della Federazione Italiana Golf scomparso lo scorso 3 ottobre all’età di 85 anni. Alla cerimonia, aperta dalle commosse parole di Giovanni Malagò, Presidente del CONI, hanno assistito, tra gli altri: la famiglia Chimenti, Franco Carraro e Manuela Di Centa, membri CIO, le Vice Presidenti del CONI, Silvia Salis e Claudia Giordani, il Segretario Generale del CONI Carlo Mornati, i membri della Giunta Nazionale del CONI, il numero 1 del CIP Luca Pancalli e numerosi Presidenti federali, a partire da quello della Federgolf Cristiano Cerchiai.
“Non ci vogliamo sostituire a chi ha responsabilità toponomastiche in questo Paese, ma almeno a casa nostra ci è concesso fare ciò che desideriamo – ha spiegato il Presidente del CONI Giovanni Malagò –. Il nostro desiderio era quello di lasciare un segno per l’eternità a Franco"
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Da 2 al 5 settembre prossimo tornerà l’Open d’Italia. Sarà la 78ª edizione dell’evento nato nel 1925 che però in tanti anni ha espresso solo sei vincitori italiani, due capaci di fare doppietta, Ugo Grappasonni (1950-1954) e Francesco Molinari (2006-2016) che si sono affiancati a Francesco Pasquali, a segno dell’edizione inaugurale del 1925, Aldo Casera (1948), Baldovino Dassù (1976) e a Massimo Mannelli (1980). Tra i "magnifici sei" soffermiamo l’attenzione su Aldo Casera e Ugo Grappasonni, due esponenti dei mitici "Tre moschettieri" del golf italiano.
Del trio faceva parte anche Alfonso Angelini, che non ebbe mai la fortuna di vincere l’Open, ma che detiene un primato probabilmente destinato a perenne imbattibilità: si impose per ben dieci volte nel Campionato Nazionale Omnium, oggi Campionato Nazionale Open. La loro storia si intreccia con quella di un altro grandissimo personaggio, Pietrino Manca "il maestro dei maestri" che ha trascorso tutta la sua vita al Circolo Golf Roma Acquasanta
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