Secondo successo stagionale e sull’Alps Tour per lo spagnolo Alvaro Hernandez Cabezuela che con un giro finale in 62 (-10), miglior parziale di giornata, e lo score di 131 (69 62, -13) colpi ha rimontato dal quarto posto e ha vinto il Tunisian Open Golf, sul percorso del The Residence Golf Course (par 72) a Tunisi.
Nel torneo ridotto da 54 a 36 buche per maltempo, ha superato di due lunghezze Jacopo Vecchi Fossa, secondo con 133 (68 65, -11) alla pari con l’altro iberico Rocco Repetto, e di cinque Manfredi Manica, quarto con 136 (-8). In quinta posizione con 137 (-7) il francese Theo Boulet, l’inglese Harry Goddard e lo spagnolo Mario Galiano Aguilar e in top ten altri due azzurri, Lucas Nicolas Fallotico e Alessandro Nodari, che era al vertice dopo un round, ottavi con 138 (-6).
Al 16° posto con 140 (-4) Ludovico Addabbo, Federico Livio, Davide Buchi e Luca Memeo, al 24° con 141 (-3) Filippo Bergamaschi, al 28° con 142 (-2) Giovanni Manzoni, Flavio Michetti, Mattia Comotti e Gianmaria Rean Trinchero, che difendeva il titolo, e al 42° con 145 (+1) Elia Dallanegra.
Alvaro Hernandez Cabezuela, 28 anni, è andato a segno dopo aver fatto suo il Red Sea Little Venice Open e ha firmato in terzo successo spagnolo in quattro gare (a Javier Barcos il precedente New Giza Open). L’iberico ha imposto un ritmo molto alto, concludendo il giro con dieci birdie, senza bogey, ma Vecchi Fossa, autore di un’ottima prova, è stato in corsa per il titolo fino alla buca 17, quando un bogey lo ha fermato (in totale 65, -7, con dieci birdie e tre bogey). Al vincitore è andato un assegno di 6.900 euro su un montepremi di 47.500 euro.
E’ stato il primo evento dei due denominati “Tunisian Swing”. Prossimo appuntamento con il La Cigale Golf Open, al La Cigale Tabarka Golf di Tabarka (25-27 marzo), al quale sono iscritti 27 giocatori italiani. Montepremi e prima moneta sono gli stessi del Tunisian Golf Open.
PRIMO GIRO - In due giornate si è disputato un solo giro del Tunisian Open Golf, sul percorso del The Residence Golf Course (par 72) di Tunisi e di conseguenza il torneo si concluderà dopo 36 buche invece che dopo le programmate 54.
E’ al comando con 67 (-5) Alessandro Notari, che ha tratto il meglio da un giro piuttosto articolato con un eagle, sette birdie e quattro bogey. Ha un colpo di vantaggio su Jacopo Vecchi Fossa e sullo spagnolo Rocco Repetto, secondi con 68 (-4), e due su altri due iberici, Mario Galiano Aguilar e Alvaro Hernandez Cabezuela e sul dilettante francese Paul Franquet, quarti con 69 (-3).
Saranno in corsa per il titolo altri tre azzurri: Lucas Nicolas Fallotico, Mattia Comotti e Manfredi Manica, settimi con 70 (-2) insieme al transalpino Xavier Poncelet, all’inglese Harry Goddard e all’iberico Javier Barcos. Più indietro Davide Buchi e Federico Livio, 13.i con 71 (-1), Flavio Michetti, 20° con 72 (par), Giovanni Manzoni e Ludovico Addabbo, 22.i con 73 (+1). Non ha chance di difendere il titolo Gianmaria Rean Trinchero, 34° con 74 (+2). Il montepremi è di 47.500 euro.
LA VIGILIA - L’Alps Tour riparte dalla Tunisia con la prima di due gare denominate “Tunisian Swing” dopo il trittico di eventi egiziani che ha aperto l’annata 2025. Al The Residence Golf Course di Tunisi è in programma, dal 20 al 22 marzo, il Tunisian Golf Open dove difende il titolo Gianmaria Rean Trinchero, che sarà uno dei 26 italiani in gara in un contesto di 120 giocatori in rappresentanza di 20 nazioni.
Nel field tutti i migliori elementi del momento con i primi dieci dell’ordine di merito, tra i quali i tre vincitori stagionali e, complessivamente, 19 tra venti.
In grande spolvero gli spagnoli con due che sono andati già a segno, Javier Barcos (n. 2) nel precedente New Giza Open, e Alvaro Hernandez Cabezuela (n. 3) nel Red Sea Little Venice Open, ma si sono ben comportati anche Mario Galiano Aguilar (n. 6) e Rocco Repetto (n. 7). Tra favoriti pure gli altri tra i dieci: i francesi Quentin Debove (n. 1) e Maxime Legros (n. 8), lo svizzero Luca Galliano (n. 4), che si è imposto del torneo d’apertura, l’Ein Bay Open, gli irlandesi Ronan Mullarney (n. 5) e Hugh Foley (n. 9) e Jacopo Vecchi Fossa (n. 10). Da seguire, perché hanno offerto buoni spunti, gli iberici Juan Salama Monsalve e Manuel Morugan, l’argentino Gato Bertinotti, l’inglese Michael Hay e il transalpino Tom Gueant. Al via anche l’altro francese Benjamin Kedochim che nel 2024 ha primeggiato nell’ordine di merito pur senza successi.
Tra gli azzurri da seguire, oltre a Rean Trinchero, Manfredi Manica, Giovanni Manzoni e Ludovico Addabbo, che sono tra i top 20, insieme ad altri che hanno le qualità per mettersi in evidenza come Mattia Comotti, Marco Florioli, Federico Livio, Andrea Romano e Flavio Michetti, per citarne alcuni.
E’ la quarta edizione del torneo in calendario sull’Alps Tour (l’ottava in totale), dopo quella dello scorso anno e le due nel 2015 e nel 2016 vinte da due inglesi. La prima da Josh Loughrey, che non ha lasciato poi tracce, e la seconda da Matt Wallace, che sta facendo una buona carriera sul circuito continentale e sul PGA Tour. In quella stagione ha stabilito il record di vittorie con sei, di cui quattro di fila.
In precedenza il Tunisian Open si è giocato per quattro anni, dal 1982 al 1985, come evento dell’European Tour (ora DP World Tour), vinto in tre occasioni da ottimi giocatori quali l’inglese Mark James, lo scozzese Sam Torrance e lo spagnolo Antonio Garrido. Il “Tunisian Swing” si concluderà con il La Cigale Golf Open, al La Cigale Tabarka Golf di Tabarka (25-27 marzo). Per entrambe le gare il montepremi è di 47.500 euro.