09 Febbraio 2025

Challenge: vince Rutherford, 6° Mazzoli

Jamie Rutherford (Getty Images) Jamie Rutherford (Getty Images)

Buone prove di Stefano Mazzoli, sesto con 279 (71 66 70 72, -9), colpi e di Filippo Celli, 14° con 281 (66 67 72 76, -7) nel Cell C Cape Town Open, torneo organizzato in collaborazione da Challenge Tour (ora ribattezzato Hotelplanner Tour) e Sunshine Tour, sul percorso del Royal Cape Golf Club (par 72) di Città del Capo, in Sudafrica.

Ha siglato il primo successo, che gli vale per entrambi i circuiti, l’inglese Jamie Rutherford con 274 (69 69 67 69, -14) davanti al sudafricano Keenan Davidse, secondo con 276 (-12). In terza posizione lo statunitense Matt Oshrine con 277 (-11), in quarta con 278 (-10) il neozelandese Sam Jones e il sudafricano Jovan Rebula e, alla pari con Mazzoli, lo spagnolo Lucas Vacarisas e altri tre giocatori di casa, Lyle Rowe, Jean Hugo e Daniel Van Tonder, che ha vinto i precedenti primi due tornei della stagione (SDC Open e MyGolfLife Open).

Rutherford, leader insieme ad altri quattro concorrenti compreso Celli dopo tre round, ha avuto partita vinta con un parziale di 69 (-3, cinque birdie, due bogey). Il 32enne di Stevenage, alla 111ª presenza sul Challenge Tour, è stato gratificato per l’exploit con un assegno di 57.282 euro su un montepremi di circa 362.000 euro (375.000 dollari la cifra ufficiale).

Celli, in vetta nei primi tre round ha poi ceduto in quello conclusivo, mentre Mazzoli ha iniziato dalla 24ª piazza per poi rimanere stabilmente in top ten.  Degli altri azzurri Lorenzo Scalise si è classificato 62ª con 291 (76 66 73 76, +3), mentre sono usciti al taglio Renato Paratore, 74° con 144 (77 67, par), e Aron Zemmer, 118° con 148 (+4).

 

TERZO GIRO - Filippo Celli, rimasto in vetta con 205 (66 67 72, -11) colpi, e Stefano Mazzoli, sesto con 207 (71 66 70, -9), saranno in corsa per il titolo nel giro finale del Cell C Cape Town Open, torneo organizzato in collaborazione da Challenge Tour (ora ribattezzato Hotelplanner Tour) e Sunshine Tour, sul percorso del Royal Cape Golf Club di Città del Capo, in Sudafrica.

Celli condivide la leadership con lo spagnolo Borja Virto, l’inglese Jamie Rutherford, il sudafricano Bryce Easton e con lo statunitense Matt Oshrine, mentre Mazzoli ha per compagni, con le sue stesse possibilità di aspirare al successo, lo zimbabwese Benjamin Follett-Smith, i sudafricani Justin Walters e Lyle Rove e l’inglese George Bloor.

E’ al 57° posto con 215 (76 66 73, -1) Lorenzo Scalise. Non hanno superato il taglio Renato Paratore, 74° con 144 (77 67, par), e Aron Zemmer, 118° con 148 (+4). Il montepremi è di 375.000 dollari.

 

SECONDO GIRO - Filippo Celli ha mantenuto il comando con 133 (66 67, -11) colpi dopo il secondo giro del Cell C Cape Town Open, torneo organizzato in collaborazione da Challenge Tour (ora ribattezzato Hotelplanner Tour) e Sunshine Tour, sul percorso del Royal Cape Golf Club di Città del Capo, in Sudafrica. Ottima prova anche di Stefano Mazzoli risalito dal 24° al quinto posto con 137 (71 66,-7).

Celli precede di un colpo lo spagnolo Borja Virto, secondo con 134 (-10), e di tre i sudafricani Malcolm Mitchell e Daniel Van Tonder, terzi con 136 (-8), quest’ultimo in cerca del tris dopo aver vinto le prime due gare stagionali (SDC Open e MyGolfLife Open). In quinta posizione, insieme a Mazzoli, altri due giocatori di casa, JJ Senekal e Jean Hugo. E’ entrato nel club di coloro che hanno realizzato un 60 il francese Sebastien Gros (-12, dodici birdie), che dopo l’80 (+8) iniziale ha rimontato dalla cosa della classifica fino alla 27ª piazza.

Celli ha girato in 67 (-5) colpi con sette birdie e due bogey e Mazzoli in 66 (-6) con un eagle e quattro birdie, senza bogey. E’ 47° con 142 (76 66, -2) Lorenzo Scalise, mentre sono usciti al taglio Renato Paratore, 74° con 144 (77 67, par), e Aron Zemmer, 118° con 148 (+4). Il montepremi è di 375.000 dollari.

 

PRIMO GIRO - Filippo Celli, con un ottimo giro in 66 (-6, un eagle, sei birdie, due bogey) colpi, ha preso il comando nel primo giro del Cell C Cape Town Open, torneo organizzato in collaborazione da Challenge Tour (ora ribattezzato Hotelplanner Tour) e Sunshine Tour,  sul percorso del Royal Cape Golf Club di Città del Capo, in Sudafrica.

L’azzurro ha un colpo di vantaggio sul sudafricano Malcolm Mitchell e sullo spagnolo Borja Virto, secondi con 67 (-5), e due sull’altro giocatore di casa Justin Walters, quarto con 68 (-4). Al quinto posto con 69 (-3) l’austriaco Maximilian Steinlechner, lo scozzese Fife Calum, lo statunitense Matt Oshrine, l’inglese Jamie Rutheford, il gallese Rhys Enoch, suo il torneo nel 2018, e il sudafricano Daniel Van Tonder. Quest’ultimo, vincitore dei primi due tornei stagionali, lo SDC Open e il MyGolfLife Open, punta decisamente al tris, ma dopo un bell’inizio con la leadership in classifica per alcune buche, ha poi inciampato in un paio di bogey.

Degli altri quattro italiani Stefano Mazzoli, che si alterna anche sull’Asian Tour, è 24° con 71 (-1), Lorenzo Scalise 111° con 76 (+4), Renato Paratore e Aron Zemmer, 120.i con 77 (+5). Sono in palio 375.000 dollari.

 

LA VIGILIA - Terzo evento stagionale del Challenge Tour dei primi quattro programmati in Sudafrica in collaborazione con il Sunshine Tour. Al Royal Cape Golf Club di Città del Capo si svolge dal 6 al 9 febbraio il Cell C Cape Town Open con la partecipazione di cinque azzurri: Renato Paratore, Filippo Celli, Stefano Mazzoli, Aron Zemmer e Lorenzo Scalise.

Favorito d’obbligo Daniel Van Tonder, 33enne di Sasolbarg, che punta decisamente al tris dopo essersi imposto con grande autorità nei due precedenti tornei, lo SDC Open e il MyGolfLife Open. Avrà comunque bisogno di un’altra prestazione sopra le righe, perché saranno numerosi gli avversari in grado di contrastarlo tra i quali, in particolare, due past winner autori di una doppietta: lo zimbabwese Benjamin Follett-Smith (2019-2023) e il sudafricano J.C. Ritchie (2021, 2022). Nutrono inoltre ambizioni giustificate l’irlandese Liam Nolan (un terzo e un quarto posto di fila), i sudafricani Martin Vorster e Nikhil Rama e il danese Sebastian Friedrichsen, in top 4 domenica scorsa. E vanno seguiti anche lo scozzese Euan Walker, lo spagnolo Adri Arnaus, il portoghese Tomas Gouveia, gli inglesi Chris Paisley e Lee Slattery, lo statunitense Matt Oshrine, lo svedese Christofer Blomstrand e altri atleti di casa come JJ Senekal, Neil Schietekat. Kylie Barker e Lyle Rowe.

Il torneo, nato nel 2012 e giunto alla 13ª edizione, è stato fino al 2018 solo in calendario sul tour sudafricano, poi dal 2020 è nata la collaborazione con il secondo circuito continentale. Oltre i past winner citati, saranno al via anche lo svedese Anton Karlsson (2020), il gallese Rhys Enoch (2018) e il sudafricano Jaco Ahlers (2014).

Tra gli azzurri Stefano Mazzoli, che ha disputato due gare sull’Asian Tour (40° Philippine Open e 16° International Series India), fa il debutto stagionale sul circuito avendo la doppia “carta”. Gli altri hanno necessità di cambiare passo dopo un inizio stagionale difficile. Il montepremi è di 375.000 dollari.

Primo piano

  • Intitolato un viale
    a Franco Chimenti
    al CPO Giulio Onesti
    Intitolato un viale a Franco Chimenti al CPO Giulio Onesti 14/03/2025

    Lo sport italiano rende omaggio a Franco Chimenti con un gesto per l’eternità. A Roma, al Centro di Preparazione Olimpica “Giulio Onesti”, il CONI ha intitolato una strada, “Viale Franco Chimenti, un grande uomo di sport”, allo storico presidente della Federazione Italiana Golf scomparso lo scorso 3 ottobre all’età di 85 anni. Alla cerimonia, aperta dalle commosse parole di Giovanni Malagò, Presidente del CONI, hanno assistito, tra gli altri: la famiglia Chimenti, Franco Carraro e Manuela Di Centa, membri CIO, le Vice Presidenti del CONI, Silvia Salis e Claudia Giordani, il Segretario Generale del CONI Carlo Mornati, i membri della Giunta Nazionale del CONI, il numero 1 del CIP Luca Pancalli e numerosi Presidenti federali, a partire da quello della Federgolf Cristiano Cerchiai.

    “Non ci vogliamo sostituire a chi ha responsabilità toponomastiche in questo Paese, ma almeno a casa nostra ci è concesso fare ciò che desideriamo – ha spiegato il Presidente del CONI Giovanni Malagò –. Il nostro desiderio era quello di lasciare un segno per l’eternità a Franco" 

    (Cliccare sul titolo per continuare a leggere)

Golf Story

  • I "tre moschettieri"
    e il super maestro
    del golf italiano
    I "tre moschettieri" e il super maestro del golf italiano 15/04/2021

    Da 2 al 5 settembre prossimo tornerà l’Open d’Italia. Sarà la 78ª edizione dell’evento nato nel 1925  che però in tanti anni ha espresso solo sei vincitori italiani, due capaci di fare doppietta, Ugo Grappasonni (1950-1954) e Francesco Molinari (2006-2016) che si sono affiancati a Francesco Pasquali, a segno dell’edizione inaugurale del 1925, Aldo Casera (1948), Baldovino Dassù (1976) e a Massimo Mannelli (1980). Tra i "magnifici sei" soffermiamo l’attenzione su Aldo Casera e Ugo Grappasonni, due esponenti dei mitici "Tre moschettieri" del golf italiano. 

    Del trio faceva parte anche Alfonso Angelini, che non ebbe mai la fortuna di vincere l’Open, ma che detiene un primato probabilmente destinato a perenne imbattibilità: si impose per ben dieci volte nel Campionato Nazionale Omnium, oggi Campionato Nazionale Open.  La loro storia si intreccia con quella di un altro grandissimo personaggio, Pietrino Manca "il maestro dei maestri" che ha trascorso tutta la sua vita al Circolo Golf Roma Acquasanta

    (Cliccare sul titolo per continuare a leggere)

Viaggi

Attualità

Cerca