12 Dicembre 2024

QS LET: tre azzurre in finale

Lucrezia Colombotto Rosso Lucrezia Colombotto Rosso

Tre giocatrici italiane hanno superato la Prequalifica della Lalla Aicha Qualifying School del Ladies European Tour, disputata su quattro percorsi a Marrakech in Marocco, e hanno avuto accesso alla finale. Sono Anna Zanusso, quarta con 213 (70 70 73, -3) e Carolina Caminoli (am), 13ª con 220 (76 72 72, +4), entrambe al Palm Golf Ourika (par 72), e l’altra amateur Maria Vittoria Corbi, 10ª con 222 (74 78 70, +3) al Noria Golf Club (par 73).

Al Palm Golf Ourika (25 promosse) successo ex aequo con 210 (-6) dell’irlandese Anna Foster, della statunitense Zoe Slaughter e della gallese Darcey Harry (am). Non si sono qualificate Ginevra Coppa (am), 26ª con 223 (+7), Caterina Tatti, 33ª con 225 (+9), Emma Lundgren, 41ª con 230 (+14), Lucrezia Colombotto Rosso, 44ª con 231 (+15), e Ilaria Cova (am), 57ª con 248 (+32).

Al Noria Golf Club (25 ammesse) si è imposta con 209 (-10) l’americana Annika Borrelli davanti a Ginnie Ding di Hong Kong, seconda con 214 (-5). Out Federica Torre, 42ª con 236 (+17), Marta Spiazzi e Carolina Brolli (am), 47.e con 240 (+21).

Al Samanah Golf by Nicklaus (par 72) non hanno trovato posto tra le 24 qualificate Elena Verticchio (am), 30ª con 229 (+9), e Sara Berselli, 53ª con 235 (+19). Anche in questo caso trio vincente a pari merito con 212 (-4) colpi formato dall’australiana Justice Bosio, dalla nigeriana Georgia Iziemgbe Oboh e dall’islandese Ragga Kristinsdottir.

Infine è stata costretta al ritiro Erika De Martini sul percorso del Golf Club Rotana (par 72) dove sono state promosse 27 partecipanti. Al vertice con 207 (-9) la neozelandese Amelia Garvey e la francese Vanessa Bouvet (am).

La finale si svolgerà dal 16 al 20 dicembre, sulla distanza di 90 buche (18 al giorno) sui due percorsi del Royal Golf Marrakech e del Al Maaden Golf, entrambi a Marrakech. Nei primi quattro round le concorrenti si alterneranno sui due tracciati poi il turno conclusivo si svolgerà sul secondo. Al termine le prime 20 classificate otterranno una ‘carta’ categoria 12, a tempo pieno, per il LET 2025, mentre coloro che termineranno tra la 21ª e la 50ª piazza avranno una ‘carta’ categoria 16, con meno possibilità di gioco. Le altre saranno nella categoria 19. In palio anche un montepremi di 10.000 euro (5.000 euro alla vincitrice).

 

LA VIGILIA - Su quattro percorsi nella città di Marrakech, in Marocco, si svolge dal 10 al 12 dicembre la Prequalifica della Lalla Aicha Qualifying School del Ladies European Tour con la partecipazione di 14 giocatrici italiane, delle quali sei dilettanti, nel contesto di 248 concorrenti. Il numero delle promosse alla finale per ciascun torneo verrà fornito in corso d’opera.

Al Golf Club Rotana (61 partenti) sarà in gara Erika De Martini, mentre al Noria Golf Club (64 al via) scenderanno in campo Federica Torre, Marta Spiazzi e le amateur Maria Vittoria Corbi e Carolina Brolli. Impegnate al Samanah Golf by Nicklaus (61 iscritte) Sara Berselli ed Elena Verticchio (am), mentre giocherà al Palm Golf Ourika (62 sul tee di partenza) il gruppo più nutrito composto da Lucrezia Colombotto Rosso, Anna Zanusso, Emma Lundgren, Caterina Tatti e dalle dilettanti Carolina Caminoli, Ilaria Cova e Ginevra Coppa.

La finale si svolgerà dal 16 al 20 dicembre, sulla distanza di 90 buche (18 al giorno) sui due percorso del Royal Golf Marrakech e del Al Maaden Golf, entrambi a Marrakech. Nei primi quattro round le concorrenti si alterneranno sui due tracciati poi il turno conclusivo si svolgerà sul secondo. Al termine le prime 20 classificate otterranno una ‘carta’ categoria 12, a tempo pieno, per il LET 2025, mentre coloro che termineranno tra la 21ª e la 50ª piazza avranno una ‘carta’ categoria 16, con meno possibilità di gioco. Le altre saranno nella categoria 19. In palio anche un montepremi di 10.000 euro (5.000 euro alla vincitrice).

Primo piano

  • Intitolato un viale
    a Franco Chimenti
    al CPO Giulio Onesti
    Intitolato un viale a Franco Chimenti al CPO Giulio Onesti 14/03/2025

    Lo sport italiano rende omaggio a Franco Chimenti con un gesto per l’eternità. A Roma, al Centro di Preparazione Olimpica “Giulio Onesti”, il CONI ha intitolato una strada, “Viale Franco Chimenti, un grande uomo di sport”, allo storico presidente della Federazione Italiana Golf scomparso lo scorso 3 ottobre all’età di 85 anni. Alla cerimonia, aperta dalle commosse parole di Giovanni Malagò, Presidente del CONI, hanno assistito, tra gli altri: la famiglia Chimenti, Franco Carraro e Manuela Di Centa, membri CIO, le Vice Presidenti del CONI, Silvia Salis e Claudia Giordani, il Segretario Generale del CONI Carlo Mornati, i membri della Giunta Nazionale del CONI, il numero 1 del CIP Luca Pancalli e numerosi Presidenti federali, a partire da quello della Federgolf Cristiano Cerchiai.

    “Non ci vogliamo sostituire a chi ha responsabilità toponomastiche in questo Paese, ma almeno a casa nostra ci è concesso fare ciò che desideriamo – ha spiegato il Presidente del CONI Giovanni Malagò –. Il nostro desiderio era quello di lasciare un segno per l’eternità a Franco" 

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Golf Story

  • I "tre moschettieri"
    e il super maestro
    del golf italiano
    I "tre moschettieri" e il super maestro del golf italiano 15/04/2021

    Da 2 al 5 settembre prossimo tornerà l’Open d’Italia. Sarà la 78ª edizione dell’evento nato nel 1925  che però in tanti anni ha espresso solo sei vincitori italiani, due capaci di fare doppietta, Ugo Grappasonni (1950-1954) e Francesco Molinari (2006-2016) che si sono affiancati a Francesco Pasquali, a segno dell’edizione inaugurale del 1925, Aldo Casera (1948), Baldovino Dassù (1976) e a Massimo Mannelli (1980). Tra i "magnifici sei" soffermiamo l’attenzione su Aldo Casera e Ugo Grappasonni, due esponenti dei mitici "Tre moschettieri" del golf italiano. 

    Del trio faceva parte anche Alfonso Angelini, che non ebbe mai la fortuna di vincere l’Open, ma che detiene un primato probabilmente destinato a perenne imbattibilità: si impose per ben dieci volte nel Campionato Nazionale Omnium, oggi Campionato Nazionale Open.  La loro storia si intreccia con quella di un altro grandissimo personaggio, Pietrino Manca "il maestro dei maestri" che ha trascorso tutta la sua vita al Circolo Golf Roma Acquasanta

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