15 Novembre 2024

QS Alps: "carta" piena per sette italiani

Adarraga Gomez (Photo Credit Alps Tour Golf /Raffaele Canepa ) Adarraga Gomez (Photo Credit Alps Tour Golf /Raffaele Canepa )

Sette giocatori italiani hanno ottenuto la ‘carta’ piena per l’Alps Tour 2025 nel Final Stage della Qualifying School che si è svolta sui due percorsi del Golf Nazionale (par 72), a Sutri (VT), e del Terre dei Consoli Golf Club & Resort, (par 72) a Monterosi (VT).

Il torneo è stato vinto con 206 (71 65 70, -10) colpi dallo spagnolo José Luis Adarraga Gomez, che ha preceduto il connazionale Victor Garcia Broto, secondo con 207 (-9), il gallese David Boote e l’irlandese Liam Nolan, terzi con 208 (-8). Sono terminati in top ten Alessandro Nodari, sua al Golf Club Le Fonti una delle tre gare dello Stage 1, e il dilettante Matteo Cristoni. Con loro hanno avuto la categoria 6 anche Jacopo Albertoni, 12° con 214 (-2), Pietro Boeris (am), 16° con 215 (-1), Lucas Nicolas Fallotico (am), 18° con 216 (par), Alessandro Nardini (am), 26° con 217 (+1), e Francesco Santoni, 30° con 218 (+2).

All’evento, sulla distanza di 54 buche, hanno preso parte 156 giocatori che nei primi due round si sono alternati sui due tracciati, poi i migliori 78 hanno disputato il giro conclusivo al Golf Nazionale. I 43 concorrenti che sono terminati tra il 36° e il 78° posto riceveranno la categoria 8, con meno possibilità di giocare. Tra costoro nove italiani (tre dilettanti) compreso Giovanni Manzoni, a segno in questa gara lo scorso anno. Chi non ha superato il taglio avrà la categoria 9.

 

LA VIGILIA - Sui percorsi del Golf Nazionale, a Sutri (VT), e del Terre dei Consoli Golf Club & Resort, a Monterosi (VT), si disputa dal 13 al 15 novembre l’Alps Tour Qualifying School 2024-Final Stage, il torneo che assegna le ‘carte’ per la stagione 2025 dell’Alps Tour. In gara 156 giocatori - 75 ammessi di diritto e 81 provenienti dallo Stage 1 - dei quali 41 italiani (19 professionisti e 22 dilettanti), in rappresentanza di 23 nazioni che competeranno sulla distanza di 54 buche. Nei primi due turni i concorrenti si alterneranno su entrambi i tracciati, poi i primi 65 classificati e i pari merito in 65ª posizione accederanno al round conclusivo sul percorso del Golf Nazionale. Al termine i primi 35 e i pari merito al 35° posto avranno una ‘carta’ categoria 6, ossia a tempo pieno, sull’Alps Tour 2025. Gli altri una ‘carta’ categoria 8, con minori possibilità di gioco, mentre coloro che non supereranno il taglio riceveranno la categoria 9.

Tra gli italiani saranno sul tee di partenza Giovanni Manzoni, vincitore dell’evento lo scorso anno, Alessandro Nodari, a segno al Golf Club Le Fonti, uno dei tre percorsi in cui si è svolto lo Stage 1, Riccardo Bregoli, Jacopo Albertoni e numerosi dilettanti tra i quali ricordiamo Matteo Cristoni, Elia Dallanegra, Lucas Nicolas Fallotico, Alessandro Nardini, Pietro Boeris e Alessio Battista, per citarne alcuni. In campo anche i francesi Victor Veyret e Tom Colombel, che si sono imposti nelle altre due gare dello Stage 1, rispettivamente al Conero Golf Club e al Golf del Ducato-La Rocca, e Xavier Poncelet, gli spagnoli Manuel Ballesteros e Victor Garcia Broto, il monegasco Sandro Piaget e i forte amateur olandese Jerry Ji.

Primo piano

  • Intitolato un viale
    a Franco Chimenti
    al CPO Giulio Onesti
    Intitolato un viale a Franco Chimenti al CPO Giulio Onesti 14/03/2025

    Lo sport italiano rende omaggio a Franco Chimenti con un gesto per l’eternità. A Roma, al Centro di Preparazione Olimpica “Giulio Onesti”, il CONI ha intitolato una strada, “Viale Franco Chimenti, un grande uomo di sport”, allo storico presidente della Federazione Italiana Golf scomparso lo scorso 3 ottobre all’età di 85 anni. Alla cerimonia, aperta dalle commosse parole di Giovanni Malagò, Presidente del CONI, hanno assistito, tra gli altri: la famiglia Chimenti, Franco Carraro e Manuela Di Centa, membri CIO, le Vice Presidenti del CONI, Silvia Salis e Claudia Giordani, il Segretario Generale del CONI Carlo Mornati, i membri della Giunta Nazionale del CONI, il numero 1 del CIP Luca Pancalli e numerosi Presidenti federali, a partire da quello della Federgolf Cristiano Cerchiai.

    “Non ci vogliamo sostituire a chi ha responsabilità toponomastiche in questo Paese, ma almeno a casa nostra ci è concesso fare ciò che desideriamo – ha spiegato il Presidente del CONI Giovanni Malagò –. Il nostro desiderio era quello di lasciare un segno per l’eternità a Franco" 

    (Cliccare sul titolo per continuare a leggere)

Golf Story

  • I "tre moschettieri"
    e il super maestro
    del golf italiano
    I "tre moschettieri" e il super maestro del golf italiano 15/04/2021

    Da 2 al 5 settembre prossimo tornerà l’Open d’Italia. Sarà la 78ª edizione dell’evento nato nel 1925  che però in tanti anni ha espresso solo sei vincitori italiani, due capaci di fare doppietta, Ugo Grappasonni (1950-1954) e Francesco Molinari (2006-2016) che si sono affiancati a Francesco Pasquali, a segno dell’edizione inaugurale del 1925, Aldo Casera (1948), Baldovino Dassù (1976) e a Massimo Mannelli (1980). Tra i "magnifici sei" soffermiamo l’attenzione su Aldo Casera e Ugo Grappasonni, due esponenti dei mitici "Tre moschettieri" del golf italiano. 

    Del trio faceva parte anche Alfonso Angelini, che non ebbe mai la fortuna di vincere l’Open, ma che detiene un primato probabilmente destinato a perenne imbattibilità: si impose per ben dieci volte nel Campionato Nazionale Omnium, oggi Campionato Nazionale Open.  La loro storia si intreccia con quella di un altro grandissimo personaggio, Pietrino Manca "il maestro dei maestri" che ha trascorso tutta la sua vita al Circolo Golf Roma Acquasanta

    (Cliccare sul titolo per continuare a leggere)

Viaggi

Attualità

Cerca