14 Novembre 2024

Final Stage DP Tour: vince Edoardo Molinari

Edoardo Molinari (Getty Images) Edoardo Molinari (Getty Images)

Edoardo Molinari ha offerto una grande prova e vinto con 399 (-29) colpi il Final Stage della Qualifying School, disputato sulla distanza di 108 buche, conquistando la ‘carta’ per il DP World Tour 2025 insieme a Gregorio De Leo che, con un’ottima rimonta, si è classificato dodicesimo (409, -19). All’Infinitum Golf (Lakes Course, par 71, e Hills Course, par 72) di Tarragona in Spagna, Molinari ha superato di un colpo lo svedese Niklas Lemke, secondo con 400 (-28), e di due lo statunitense Davis Bryant, terzo con 401 (-27). In quarta posizione con 406 (-22) l’emergente spagnolo Albert Boneta, il danese Alexander George Frances e il sudafricano Wilko Nienaber.

E’ rimasto fuori per un colpo Filippo Celli, 22° con 411 (-17), al quale non è bastato un 67 (-4) a chiudere, e si è classificato 43° con 415 (-13) Lorenzo Scalise. Dopo 72 buche è uscito al taglio, caduto a 279 (-7), Renato Paratore, 84° con 280 (-6).

Edoardo Molinari (65 61 72 68 66 67) ha preso il comando nel secondo giro con un 61 (-10, un eagle, nove birdie, un bogey, Lakes Course) e ha proseguito la corsa di testa. Nel sesto round è stato raggiunto da Lemke, ma l’azzurro si è ripreso la leadership con quattro birdie nelle sei buche finali (67, -4, sei birdie, due bogey). Prodezza comunque di Lemke che negli ultimi tre turni ha segnato 22 birdie senza bogey.

Gregorio De Leo ha operato una paziente rimonta dopo il 73° posto iniziale. Si è portato al 22° nel terzo giro e poi al 18° nel quinto. A una buca dal termine era fuori, ma con un eagle ha conquistato la ‘carta’ (66, -5, con l’aggiunta di quattro birdie e un bogey).

Il torneo, avversato dal maltempo, è terminato con un giorno di ritardo. Nelle prime 72 buche i concorrenti si sono alternati sui due campi e, dopo il taglio, gli 83 rimasti in gara l’hanno conclusa sul Lakes Course. Hanno ricevuto la ‘carta’ piena per circuito maggiore i migliori 21 giocatori. Gli altri hanno ottenuto una categoria inferiore con meno possibilità di gioco e la ‘carta’ per il Challenge Tour 2025.

 

 

LA VIGILIA - Edoardo Molinari, Renato Paratore, Filippo Celli, Gregorio De Leo e Lorenzo Scalise sono nel field di 156 giocatori che partecipano al Final Stage della Qualifying School del DP World Tour in programma dall’8 a 13 novembre all’Infinitum Golf (Lakes & Hills Courses) di Tarragona in Spagna.

La gara si svolge sulla distanza di 108 buche. Nelle prime 72 i concorrenti si alterneranno sui percorsi del Lakes Course e dell'Hills Course, poi i primi 65 classificati e i pari merito al 65° posto completeranno il torneo al Lakes Course. Al termine i migliori 20 in graduatoria e i pari merito in 20ª posizione riceveranno una ‘carta’ a tempo pieno per il DP World Tour 2025. Il numero delle ‘carte’ è stato ridotto, rispetto alle 25 dello scorso anno, nel quadro di una revisione generale delle categorie di gioco. Gli altri avranno una categoria inferiore per il circuito maggiore e la ‘carta’ per il Challenge Tour 2025.

Sul tee di partenza tanti giocatori, oltre a Molinari e a Paratore, che si sono imposti sul DP World Tour tra i quali ricordiamo gli inglesi Eddie Pepperell, Oliver Wilson, Lee Slattery e Tom Lewis, gli spagnoli Adri Arnaus e Gonzalo Fernandez Castaño, gli scozzesi David Law, Stephen Gallacher e Marc Warren, i sudafricani Justin Harding e George Coetzee, il finlandese Kalle Samooja e il cinese Ashun Wu. In campo anche il tedesco Freddy Schott, vincitore dell’evento nel 2023 e che non ha saputo mantenere la ‘carta’.

Molinari, Paratore e Celli sono stati ammessi all’ultimo turno per essersi classificati tra il 115° e il 145° posto della Race to Dubai 2024 (ordine di merito) e De Leo perché è terminato tra il 23° e il 45° posto nella money list del Challenge Tour. Scalise, invece, ha iniziato dallo Stage 2 che ha superato la scorsa settimana con l’ottava piazza sul percorso spagnolo del Golf Las Pinaillas ad Albacete in Spagna.

Primo piano

  • Intitolato un viale
    a Franco Chimenti
    al CPO Giulio Onesti
    Intitolato un viale a Franco Chimenti al CPO Giulio Onesti 14/03/2025

    Lo sport italiano rende omaggio a Franco Chimenti con un gesto per l’eternità. A Roma, al Centro di Preparazione Olimpica “Giulio Onesti”, il CONI ha intitolato una strada, “Viale Franco Chimenti, un grande uomo di sport”, allo storico presidente della Federazione Italiana Golf scomparso lo scorso 3 ottobre all’età di 85 anni. Alla cerimonia, aperta dalle commosse parole di Giovanni Malagò, Presidente del CONI, hanno assistito, tra gli altri: la famiglia Chimenti, Franco Carraro e Manuela Di Centa, membri CIO, le Vice Presidenti del CONI, Silvia Salis e Claudia Giordani, il Segretario Generale del CONI Carlo Mornati, i membri della Giunta Nazionale del CONI, il numero 1 del CIP Luca Pancalli e numerosi Presidenti federali, a partire da quello della Federgolf Cristiano Cerchiai.

    “Non ci vogliamo sostituire a chi ha responsabilità toponomastiche in questo Paese, ma almeno a casa nostra ci è concesso fare ciò che desideriamo – ha spiegato il Presidente del CONI Giovanni Malagò –. Il nostro desiderio era quello di lasciare un segno per l’eternità a Franco" 

    (Cliccare sul titolo per continuare a leggere)

Golf Story

  • I "tre moschettieri"
    e il super maestro
    del golf italiano
    I "tre moschettieri" e il super maestro del golf italiano 15/04/2021

    Da 2 al 5 settembre prossimo tornerà l’Open d’Italia. Sarà la 78ª edizione dell’evento nato nel 1925  che però in tanti anni ha espresso solo sei vincitori italiani, due capaci di fare doppietta, Ugo Grappasonni (1950-1954) e Francesco Molinari (2006-2016) che si sono affiancati a Francesco Pasquali, a segno dell’edizione inaugurale del 1925, Aldo Casera (1948), Baldovino Dassù (1976) e a Massimo Mannelli (1980). Tra i "magnifici sei" soffermiamo l’attenzione su Aldo Casera e Ugo Grappasonni, due esponenti dei mitici "Tre moschettieri" del golf italiano. 

    Del trio faceva parte anche Alfonso Angelini, che non ebbe mai la fortuna di vincere l’Open, ma che detiene un primato probabilmente destinato a perenne imbattibilità: si impose per ben dieci volte nel Campionato Nazionale Omnium, oggi Campionato Nazionale Open.  La loro storia si intreccia con quella di un altro grandissimo personaggio, Pietrino Manca "il maestro dei maestri" che ha trascorso tutta la sua vita al Circolo Golf Roma Acquasanta

    (Cliccare sul titolo per continuare a leggere)

Viaggi

Attualità

Cerca