07 Settembre 2024

Legends Tour: Rocca e Canonica indietro

Costantino Rocca Costantino Rocca

Lo scozzese Greig Hutcheon ha firmato il primo titolo sul Legends Tour con uno score di 203 (69 70 64, -13) colpi. Con un gran 64 (-8, nove birdie, un bogey), miglior parziale di giornata, ha sorpassato l’inglese Simon Khan, leader dopo due round e relegato al secondo posto con 205 (-11), che ha dovuto condividere con l’australiano Scott Hend.

A Le Touquet Golf Resort (La Forêt Course, par 72), nella città di Le Touquet-Paris-Plage, nota e lussuosa stazione balneare nel nord della Francia, hanno concluso in bassa classifica Emanuele Canonica, 40° con 217 (78 70 69, +1), reduce dal quinto posto nel HSBC India Legends Championship in India, e Costantino Rocca, 50° con 222 (77 73 72, +6), in una delle sue rare apparizioni sul circuito.

Sono terminati al quarto posto con 206 (-10) gli svedesi Patrick Sjoland e Joakim Haeggman, che in India è andato a segno, lo scozzese Scott Drummond e gli inglesi Simon Griffiiths e Robert Coles e al nono con 207 (-9) l’altro inglese Phillip Archer e lo scozzese Euan McIntrosh.

Hutcheon, 51enne di Aberdeen, ha giocato per anni sui due circuiti europei raccogliendo solamente tre successi sul Challenge Tour.

 

LA VIGILIA - Il Legends Tour fa tappa in Francia per il Legends Open de France presented by CLA (5-7 settembre) che si disputa al Le Touquet Golf Resort (La Forêt Course), nella città di Le Touquet-Paris-Plage, nota e lussuosa stazione balneare nel nord del Paese.

Due gli italiani in gara: Costantino Rocca, che l’Open de France l’ha vinto nel 1993 sull’European Tour (ora DP World Tour), ed Emanuele Canonica, reduce dal quinto posto nell’HSBC India Legends Championship, suo miglior risultato stagionale.

Nel field otto dei primi dieci classificati nell’ordine di merito, tra i quali attraversano un buon momento lo svedese Joakim Haeggman (n. 5), vincitore in India, e il brasiliano Adilson Da Silva (n. 2), lo statunitense Clark Dennis (n. 8) e l’inglese Andrew Marshall (n. 10), terminati in alta classifica.

Naturalmente non si possono escludere dai favoriti gli altri in top ten, l’australiano Scott Hend (n. 3), gli inglesi Peter Baker (n. 4) e Robert Coles (n. 6) e il sudafricano Keith Horne (n. 9). Assenti l’australiano Richard Green (n. 1) e l’argentino Angel Cabrera (n. 7) i quali giocano sul PGA Tour Champions statunitense. Numerosi gli altri possibili protagonisti, tra i quali citiamo il gallese Phillip Price, il tedesco Thomas Gogele, gli svedesi Jarmo Sandelin, Patrik Sjoland e Michael Jonzon, lo scozzese Greig Hutcheon, lo spagnolo Carl Sunesson e lo stesso Canonica.

Primo piano

  • Intitolato un viale
    a Franco Chimenti
    al CPO Giulio Onesti
    Intitolato un viale a Franco Chimenti al CPO Giulio Onesti 14/03/2025

    Lo sport italiano rende omaggio a Franco Chimenti con un gesto per l’eternità. A Roma, al Centro di Preparazione Olimpica “Giulio Onesti”, il CONI ha intitolato una strada, “Viale Franco Chimenti, un grande uomo di sport”, allo storico presidente della Federazione Italiana Golf scomparso lo scorso 3 ottobre all’età di 85 anni. Alla cerimonia, aperta dalle commosse parole di Giovanni Malagò, Presidente del CONI, hanno assistito, tra gli altri: la famiglia Chimenti, Franco Carraro e Manuela Di Centa, membri CIO, le Vice Presidenti del CONI, Silvia Salis e Claudia Giordani, il Segretario Generale del CONI Carlo Mornati, i membri della Giunta Nazionale del CONI, il numero 1 del CIP Luca Pancalli e numerosi Presidenti federali, a partire da quello della Federgolf Cristiano Cerchiai.

    “Non ci vogliamo sostituire a chi ha responsabilità toponomastiche in questo Paese, ma almeno a casa nostra ci è concesso fare ciò che desideriamo – ha spiegato il Presidente del CONI Giovanni Malagò –. Il nostro desiderio era quello di lasciare un segno per l’eternità a Franco" 

    (Cliccare sul titolo per continuare a leggere)

Golf Story

  • I "tre moschettieri"
    e il super maestro
    del golf italiano
    I "tre moschettieri" e il super maestro del golf italiano 15/04/2021

    Da 2 al 5 settembre prossimo tornerà l’Open d’Italia. Sarà la 78ª edizione dell’evento nato nel 1925  che però in tanti anni ha espresso solo sei vincitori italiani, due capaci di fare doppietta, Ugo Grappasonni (1950-1954) e Francesco Molinari (2006-2016) che si sono affiancati a Francesco Pasquali, a segno dell’edizione inaugurale del 1925, Aldo Casera (1948), Baldovino Dassù (1976) e a Massimo Mannelli (1980). Tra i "magnifici sei" soffermiamo l’attenzione su Aldo Casera e Ugo Grappasonni, due esponenti dei mitici "Tre moschettieri" del golf italiano. 

    Del trio faceva parte anche Alfonso Angelini, che non ebbe mai la fortuna di vincere l’Open, ma che detiene un primato probabilmente destinato a perenne imbattibilità: si impose per ben dieci volte nel Campionato Nazionale Omnium, oggi Campionato Nazionale Open.  La loro storia si intreccia con quella di un altro grandissimo personaggio, Pietrino Manca "il maestro dei maestri" che ha trascorso tutta la sua vita al Circolo Golf Roma Acquasanta

    (Cliccare sul titolo per continuare a leggere)

Viaggi

Attualità

Cerca