19 Agosto 2024

Epson: le Moresco 17.e, s'impone Phatlum

Pornanong Phatlum Pornanong Phatlum

Con un ritmo finale insostenibile per tutte, sottolineato da un 64 (-8), la thailandese Pornanong Phatlum non ha concesso chance alle avversarie e ha vinto con 195 (65 66 64, -21) colpi il Wildhorse Ladies Golf Classic, precedendo Amy Lee, seconda con 197 (-19), e la taiwanese Cynthia Lu, terza con 198 (-18) con la quale condivideva la leadership dopo due round.

Nell’evento dell’Epson Tour, il secondo circuito femminile statunitense, che ha avuto quale palcoscenico il Wildhorse Resort & Casino (par 72) di Pendleton, in Oregon, hanno offerto una buona prestazione, 17.e con 203 (-13), le sorelle Angelica (68 66 69) e Benedetta Moresco (66 68 69).

Pornanong Phatlum, 34enne di Khon Kaen, è scesa sull’Epson Tour dopo 15 anni trascorsi sul LPGA Tour. Persa la ‘carta’ non è riuscita a riprenderla alla Qualifying School (34ª) e ora punta a tornarci attraverso la Race For The Card (ordine di merito) del circuito dove è approdata al settimo posto, grazie anche a due top ten nelle precedenti cinque gare disputate. In carriera si è imposta nella Brazil Cup (2012, evento non ufficiale del LPGA Tour), e ha conquistato due titoli sul Ladies European Tour, nove sul Ladies Asian Tour, cinque sull’All Thailand Golf Tour e cinque sul Thai LPGA Tour. Nel giro finale ha realizzato in miglior parziale di giornata con sei birdie sulle prime nove buche e altri tre nel prosieguo insieme a un bogey. Per l’exploit ha ricevuto un assegno di 39.375 dollari su un montepremi di 262.500 dollari.

Al quarto posto con 199 (-17) Kate Smith-Stroh e al quinto con 201 (-15) Hailee Cooper, Riley Smith, Samantha Wagner, la spagnola Teresa Toscano, la taiwanese Yu-Sang Hou e la neozelandese Fiona Xu.

Angelica Moresco è andata a premio per la quarta volta di fila, realizzando il secondo miglior risultato stagionale dopo il 14° posto nell’Hartford HealthCare Women’s Championship, a metà luglio. Benedetta, anche per lei quattro tagli consecutivi superati, ha ottenuto il piazzamento più in alto nel 2024. Si alterna anche sul LPGA Tour, dove di prima di questa gara vi aveva fatto due passaggi con la 19ª piazza nel CPKC Women’s Open.

 

LA VIGILIA - Al Wildhorse Resort & Casino di Pendleton, in Oregon, l’Epson Tour, secondo circuito femminile statunitense, propone dal 16 al 18 agosto la terza edizione del Wildhorse Ladies Golf Classic dove saranno sul tee di partenza le sorelle Angelica e Benedetta Moresco.

Atteso un evento ad alto livello per la presenza nel field di nove delle prime dieci giocatrici della Race For The Card (ordine di merito) e di molte altre che sono alle loro spalle, classifica dove, a sei tornei dal termine della stagione, si sgomita per assicurarsi uno dei primi quindici posti (cinque in più rispetto al 2023) che conducono, a fine anno, sul LPGA Tour.

Al momento sono in top ten nell’ordine Jessica Porvasnik, Daniela Iacobelli, past winner della gara nel 2022, la neozelandese Fiona Xu, Lauren Stephenson, Kim Kaufman, la cinese Yahui Zhang (unica assente delle dieci nell’occasione), Madison Young, l’australiana Cassie Porter, Brianna Chacon e l’altra cinese Ruixin Liu. Tutte tese a consolidare o a migliorare la posizione (a parte la Zhang, destinata a perdere qualcosa) così come ne cercheranno una più stabile le altre che sono dall’11° al 15° posto, Dana Fall, la coreana Soo Bin Joo, Brooke Matthews, Mariel Galdiano e la sudafricana Kaleigh Telfer. In sostanza non sono più ammesse disattenzioni soprattutto perché è anche forte la concorrenza di atlete al momento fuori dalle 15, ma potenzialmente in grado di recuperare, tra le quali ricordiamo Savannah Vilaubi, Kathleen Scavo, la colombiana Valery Plata e le taiwanesi Janice Peng e Juliana Hung, tutte a segno nel 2024.

Angelica Moresco è andata a premio nelle ultime tre presenze con un 14° posto nell’Hartford HealthCare Women's Championship. Stesso cammino per Benedetta Moresco, che poi ha disputato anche due gare sul LPGA Tour, dove si alterna avendo la doppia ‘carta, con la 19ª piazza nel CPKC Women's Open. Il montepremi è di 262.500 dollari dei quali 39.375 destinati alla vincitrice.

Primo piano

  • Intitolato un viale
    a Franco Chimenti
    al CPO Giulio Onesti
    Intitolato un viale a Franco Chimenti al CPO Giulio Onesti 14/03/2025

    Lo sport italiano rende omaggio a Franco Chimenti con un gesto per l’eternità. A Roma, al Centro di Preparazione Olimpica “Giulio Onesti”, il CONI ha intitolato una strada, “Viale Franco Chimenti, un grande uomo di sport”, allo storico presidente della Federazione Italiana Golf scomparso lo scorso 3 ottobre all’età di 85 anni. Alla cerimonia, aperta dalle commosse parole di Giovanni Malagò, Presidente del CONI, hanno assistito, tra gli altri: la famiglia Chimenti, Franco Carraro e Manuela Di Centa, membri CIO, le Vice Presidenti del CONI, Silvia Salis e Claudia Giordani, il Segretario Generale del CONI Carlo Mornati, i membri della Giunta Nazionale del CONI, il numero 1 del CIP Luca Pancalli e numerosi Presidenti federali, a partire da quello della Federgolf Cristiano Cerchiai.

    “Non ci vogliamo sostituire a chi ha responsabilità toponomastiche in questo Paese, ma almeno a casa nostra ci è concesso fare ciò che desideriamo – ha spiegato il Presidente del CONI Giovanni Malagò –. Il nostro desiderio era quello di lasciare un segno per l’eternità a Franco" 

    (Cliccare sul titolo per continuare a leggere)

Golf Story

  • I "tre moschettieri"
    e il super maestro
    del golf italiano
    I "tre moschettieri" e il super maestro del golf italiano 15/04/2021

    Da 2 al 5 settembre prossimo tornerà l’Open d’Italia. Sarà la 78ª edizione dell’evento nato nel 1925  che però in tanti anni ha espresso solo sei vincitori italiani, due capaci di fare doppietta, Ugo Grappasonni (1950-1954) e Francesco Molinari (2006-2016) che si sono affiancati a Francesco Pasquali, a segno dell’edizione inaugurale del 1925, Aldo Casera (1948), Baldovino Dassù (1976) e a Massimo Mannelli (1980). Tra i "magnifici sei" soffermiamo l’attenzione su Aldo Casera e Ugo Grappasonni, due esponenti dei mitici "Tre moschettieri" del golf italiano. 

    Del trio faceva parte anche Alfonso Angelini, che non ebbe mai la fortuna di vincere l’Open, ma che detiene un primato probabilmente destinato a perenne imbattibilità: si impose per ben dieci volte nel Campionato Nazionale Omnium, oggi Campionato Nazionale Open.  La loro storia si intreccia con quella di un altro grandissimo personaggio, Pietrino Manca "il maestro dei maestri" che ha trascorso tutta la sua vita al Circolo Golf Roma Acquasanta

    (Cliccare sul titolo per continuare a leggere)

Viaggi

Attualità

Cerca