15 Luglio 2024

LIV Golf: Sergio Garcia, primo titolo

Sergio Garcia Sergio Garcia

Sergio Garcia vince in casa il LIV Golf Andalucia e festeggia la prima impresa in carriera nella Superlega araba. Lo spagnolo, al Real Club di Sotogrande (Cadice), sul campo che nel 1997 ha ospitato la Ryder Cup, ha sconfitto anche la cabala. Per la terza volta in stagione, per la quarta da quando gioca nel circuito separatista del green, si è ritrovato a contendersi il titolo allo spareggio.

Dopo tre sconfitte, è arrivata la gioia grazie a un par alla seconda buca del play-off che gli ha permesso di superare l'indiano Anirban Lahiri. Entrambi hanno chiuso le 54 buche regolamentari con uno score di 208 (-5) colpi (parziali di 69 73 66 per l’iberico), ma a far la differenza, alla fine, è stata la maggiore precisione del 44enne di Borriol. Al terzo posto con 209 (-4) l’inglese Tyrrell Hatton e al quarto con 210 (-3) lo statunitense Patrick Reed e il sudafricano Louis Oosthuizen.

Bottino pieno per "El Nino", che nella competizione a squadre ha condotto il suo team, il "Fireballs GC", composto pure da Abraham Ancer, David Puig ed Eugenio Lopez-Chacarra, all'impresa. La compagine capitanata da Garcia ha sconfitto allo spareggio i "Crushers GC" di Bryson DeChambeau, Paul Casey, Charles Howell III e da Lahiri. Giornata nera per l'indiano, che avrebbe potuto conseguire un doppio trionfo ed è rimasto, invece, a bocca asciutta.

"Amo questo posto e questo campo. Sono davvero grato a tutte le persone a me vicine per questa affermazione. Sono molto fortunato, vincere in casa è qualcosa di incredibile", la soddisfazione di Garcia. Mentre è rimasto ancora deluso il suo connazionale Jon Rahm. L'ex numero 1 al mondo, nella gara individuale, non è andato oltre il 10° posto (par). Il basco, ormai dallo scorso gennaio, insegue la prima gioia in Superlega araba. 

Primo piano

  • Intitolato un viale
    a Franco Chimenti
    al CPO Giulio Onesti
    Intitolato un viale a Franco Chimenti al CPO Giulio Onesti 14/03/2025

    Lo sport italiano rende omaggio a Franco Chimenti con un gesto per l’eternità. A Roma, al Centro di Preparazione Olimpica “Giulio Onesti”, il CONI ha intitolato una strada, “Viale Franco Chimenti, un grande uomo di sport”, allo storico presidente della Federazione Italiana Golf scomparso lo scorso 3 ottobre all’età di 85 anni. Alla cerimonia, aperta dalle commosse parole di Giovanni Malagò, Presidente del CONI, hanno assistito, tra gli altri: la famiglia Chimenti, Franco Carraro e Manuela Di Centa, membri CIO, le Vice Presidenti del CONI, Silvia Salis e Claudia Giordani, il Segretario Generale del CONI Carlo Mornati, i membri della Giunta Nazionale del CONI, il numero 1 del CIP Luca Pancalli e numerosi Presidenti federali, a partire da quello della Federgolf Cristiano Cerchiai.

    “Non ci vogliamo sostituire a chi ha responsabilità toponomastiche in questo Paese, ma almeno a casa nostra ci è concesso fare ciò che desideriamo – ha spiegato il Presidente del CONI Giovanni Malagò –. Il nostro desiderio era quello di lasciare un segno per l’eternità a Franco" 

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Golf Story

  • I "tre moschettieri"
    e il super maestro
    del golf italiano
    I "tre moschettieri" e il super maestro del golf italiano 15/04/2021

    Da 2 al 5 settembre prossimo tornerà l’Open d’Italia. Sarà la 78ª edizione dell’evento nato nel 1925  che però in tanti anni ha espresso solo sei vincitori italiani, due capaci di fare doppietta, Ugo Grappasonni (1950-1954) e Francesco Molinari (2006-2016) che si sono affiancati a Francesco Pasquali, a segno dell’edizione inaugurale del 1925, Aldo Casera (1948), Baldovino Dassù (1976) e a Massimo Mannelli (1980). Tra i "magnifici sei" soffermiamo l’attenzione su Aldo Casera e Ugo Grappasonni, due esponenti dei mitici "Tre moschettieri" del golf italiano. 

    Del trio faceva parte anche Alfonso Angelini, che non ebbe mai la fortuna di vincere l’Open, ma che detiene un primato probabilmente destinato a perenne imbattibilità: si impose per ben dieci volte nel Campionato Nazionale Omnium, oggi Campionato Nazionale Open.  La loro storia si intreccia con quella di un altro grandissimo personaggio, Pietrino Manca "il maestro dei maestri" che ha trascorso tutta la sua vita al Circolo Golf Roma Acquasanta

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