23 Agosto 2021

Solheim Cup: ecco le squadre

Catriona Matthew Catriona Matthew

Un mix tra esperienza e gioventù. Una miscela tra classe ed entusiasmo. Sarà una Solheim Cup tutta da vivere quella che vedrà sfidarsi, dal 4 al 6 settembre 2021 a Toledo (Usa), in Ohio, gli Stati Uniti ed il team Europe.

Il Vecchio Continente, capitanato da Catriona Matthew, difenderà il trofeo conquistato nel 2019 a Gleneagles. E si affiderà alla svedese Anna Nordqvist (alla settima apparizione e reduce dal trionfo all’AIG Women’s, quinto e ultimo Major del 2021), alla tedesca Sophia Popov (al debutto assoluto), all’inglese Charley Hull e alla spagnola Carlota Ciganda che si sono guadagnate un posto in squadra grazie al Rolex World Golf Rankings. Con loro si sono qualificate automaticamente, attraverso la Solheim Cup Points Standings, anche la danese Emily Kristine Pedersen e l’inglese Georgia Hall.

Sei le wild card a disposizione della Matthew assegnate alle debuttanti Nanna Koerstz Madsen (danese), Leona Maguire e Matilda Castren, queste ultime due rispettivamente prima irlandese e prima finlandese a giocare la Solheim Cup. E ancora: alla svedese Madalene Sagstrom, alla francese Celine Boutier e alla inglese Mel Reid.

A capitanare gli Stati Uniti ci sarà Pat Hurst che potrà contare su un roster di assoluto livello. Per gli Usa ecco le sorelle Korda, Nelly (numero 1 mondiale e medaglia d’oro ai Giochi di Tokyo) e Jessica. E poi Danielle Kang, Ally Ewing, Austin Ernst, Lexi Thompson e Megan Khang. Con loro hanno staccato il pass pure Lizette Salas e Jennifer Kupcho (al debutto) quali migliori americane nel world ranking non tra le sette qualificate attraverso la Usa Solheim Cup Team Standings. Le tre wild card a disposizione la Hurst le ha assegnate a Brittany Altomare (per lei sarà la seconda apparizione) e alle debuttanti Mina Harigae e Yealimi Noh. Come terzo “Assistant Captain” ecco invece Stacy Lewis (nata a Toledo) che va ad aggiungersi alle già annunciate Angela Stanford e Michelle Wie.

Primo piano

  • Il ritorno al successo
    di Paratore: “Bisogna
    crederci, sempre”
    Il ritorno al successo di Paratore: “Bisogna crederci, sempre” 14/04/2025

    Dai successi alle difficoltà e ritorno. Dopo anni di purgatorio Renato Paratore ha ritrovato la vittoria. Negli Emirati Arabi Uniti ha dominato l’UAE Challenge, evento dell’HotelPlanner Tour, tornando a festeggiare una impresa a distanza di 1.723 giorni dall’ultima volta (British Masters sul DP World Tour nel luglio 2020). “Sono davvero felice. È stato un exploit importante perché non riuscivo ad affermarmi da molto tempo. Ho avuto dei dubbi e mi sono chiesto: ‘Ma riuscirò a tornare a vincere’? Non è stato facile, ma ce l’ho fatta. E adesso, l’obiettivo del 2025, è quello di riconquistare la ‘carta’ per il massimo circuito continentale”, spiega Paratore in una intervista a cuore aperto sui canali federali. È la storia di un predestinato, quella di Paratore. Nato il 14 dicembre del 1996 a Roma, da dilettante ha conquistato prima lo Junior Orange Bowl nel 2013 a Miami (Usa), poi, nel 2014, il Portuguese International Amateur Championship a Palmela.

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Golf Story

  • I "tre moschettieri"
    e il super maestro
    del golf italiano
    I "tre moschettieri" e il super maestro del golf italiano 15/04/2021

    Da 2 al 5 settembre prossimo tornerà l’Open d’Italia. Sarà la 78ª edizione dell’evento nato nel 1925  che però in tanti anni ha espresso solo sei vincitori italiani, due capaci di fare doppietta, Ugo Grappasonni (1950-1954) e Francesco Molinari (2006-2016) che si sono affiancati a Francesco Pasquali, a segno dell’edizione inaugurale del 1925, Aldo Casera (1948), Baldovino Dassù (1976) e a Massimo Mannelli (1980). Tra i "magnifici sei" soffermiamo l’attenzione su Aldo Casera e Ugo Grappasonni, due esponenti dei mitici "Tre moschettieri" del golf italiano. 

    Del trio faceva parte anche Alfonso Angelini, che non ebbe mai la fortuna di vincere l’Open, ma che detiene un primato probabilmente destinato a perenne imbattibilità: si impose per ben dieci volte nel Campionato Nazionale Omnium, oggi Campionato Nazionale Open.  La loro storia si intreccia con quella di un altro grandissimo personaggio, Pietrino Manca "il maestro dei maestri" che ha trascorso tutta la sua vita al Circolo Golf Roma Acquasanta

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